Matrimoni gay e Pacs: l’Italia indietro

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Di Massimo Mele il 1 Febbraio 2011. Nessun commento

Nel Bel Paese non esistono delle leggi che tutelano sia gli omosessuali sia le coppie che vivono insieme e magari hanno anche una famiglia ben consolidata

Del resto non c’è da stupirsi. Esistono poteri forti, come la Chiesa, per esempio, che non contribuisce in questo senso. L’unico nucleo familiare concesso e riconosciuto è quello tra uomo e donna, regolarmente uniti in matrimonio. Tutto il resto non conta. Gli individui che non rientrano in questa tipologia non hanno alcun diritto, come coppia. Ma vediamo cosa accade negli altri Paesi e soprattutto quale legislazione hanno nei confronti di queste tematiche.

Iniziamo con il Belgio: qui i matrimoni tra omosessuali sono stati legalizzati dal 2003. Le coppie hanno gli stessi diritti degli eterosessuali, tra cui vediamo anche la possibilità di adozione; Spagna: dal 2005 il governo ha legalizzato l’unione tra due persone dello stesso sesso, con qualche riserva per l’adozione. Stessa cosa per i Paesi Bassi, dove l’Olanda è stato uno dei primi paesi, nel 2001, a costituire i matrimoni civili per le coppie dello stesso sesso.

Persino in Sudafrica, dal 2006, è divenuta legale l’unione tra omosessuali. Norvegia, stessa storia: le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti degli eterosessuali, sia per le nozze e sia per l’adozione di bambini. Già dal 1993 esisteva un patto civile. Così per la Svezia: dal 2009 viene concesso alle coppie gay di sposarsi sia civilmente e sia tramite rito religioso. Pensiamo che nel 1995 in Svezia esistevano le unioni di fatto.

In Portogallo esiste la possibilità di nozze tra omosessuali con l’impedimento, però, di adottare bambini. Anche in Islanda è entrata in vigore da pochissimo, giugno 2010, la legge che legalizza le nozze gay. Stessa cosa per Argentina, con la possibilità di adozione, alcuni Paesi degli Stati Uniti, Connecticut, Vermont, Massachusetts, New Hampshire e Washington, e Danimarca. Poi abbiamo alcuni Paesi che hanno iniziato a creare le basi per un cammino legislativo verso la legalizzazione delle coppie omosessuali, e sono: Francia, dove esistono i pacs, la Germania, Finlandia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Svizzera, Uruguay e Colombia.

Dunque grande assenza dell’Italia rispetto a questa tendenza, che sembrerebbe essere mondiale. Ma soprattutto è evidente, secondo i dati, come sta prendendo piede la consapevolezza, di alcuni Paesi, di voler rispondere anche alle esigenze di individui che si innamorano dello stesso sesso. Ma cerchiamo di capire cosa pensano gli italiani in merito e soprattutto che opinione hanno sugli omosessuali. Una statistica del 2009 rivela che il 52,5% della popolazione italiana ritiene l’amore omosessuale eguale a quello eterosessuale; il 33,3% crede invece che l’omosessualità debba ritenersi un fenomeno da tollerare senza ricorrere all’ostentazione; mentre un 9,3% lo definisce immorale.

Anche se più conservatori, rispetto all’Europa Occidentale, gli italiani mostrano di avere fatto qualche passo avanti rispetto al tema dell’omosessualità. La legislazione non rispecchia questo cambiamento. Certo è che in Italia sono molti gli omosessuali e le coppie di fatto che non possono sposarsi, per i gay, o non si vedono riconosciuto alcun diritto di coppia, per i pacs. E’ corretto espatriare per vedere coronato un sogno di unione?

Da Ilquotidianoitaliano.it

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