La procura boccia le multe anti-bacio gay: “Impensabili”

Home » News » La procura boccia le multe anti-bacio gay: “Impensabili”

Di Massimo Mele il 30 Aprile 2011. Nessun commento

Fojadelli: il sindaco non ha poteri sanzionatori su questi comportamenti. Per il magistrato le effusioni omosessuali non fanno parte del decoro cittadino e quindi non sono multabili

Treviso – Bacio gay, il sindaco non ha alcun potere di sanzione. Lo sostiene il procuratore Antonio Fojadelli stoppando, di fatto, le multe di Gian Paolo Gobbo. «Una questione di decoro due uomini che si baciano? Non credo sia così – ha detto ieri il magistrato – Il decoro urbano riguarda aspetti della città, non comportamenti dei suoi cittadini». «Io multerei due uomini che si baciano in un parco pubblico della mia città. E’ una questione di decoro», aveva dichiarato il sindaco Gian Paolo Gobbo ai microfoni di Radio 24 scatenando la reazione del mondo gay. Ora però a mettere i paletti interviene anche il procuratore della Repubblica Antonio Fojadelli. Per il quale il bacio gay non è una questione di decoro cittadino, semmai di Codice penale qualora configurasse il reato di atti osceni o di atti contrari alla pubblica decenza: nell’uno e nell’altro caso il sindaco non ha alcun potere sanzionatorio. Spiega il capo della Procura: «Dopo le dichiarazioni di Gobbo mi sono chiesto se il sindaco di una città abbia effettivamente quei poteri. Ho dei dubbi, anche se tenderei a una risposta negativa. Il decoro cittadino riguarda aspetti fisici come per esempio i cartelloni pubblicitari, non anche i comportamenti dei cittadini. E quindi il sindaco non ha potere di sanzione. Quei comportamenti potrebbero eventualmente configurare condotte penalmente rilevanti se si trattasse di atti osceni o di atti contrari alla pubblica decenza. Anche in tal caso, però, il sindaco non avrebbe poteri sanzionatori. Personalmente, comunque, sarei contrario a enfatizzare cose su cui le opinioni si possono dividere».

Fonte La Tribuna di Treviso

Pubblica un commento