Gay nell’urna: Michela Murgia “Si ai matrimoni”. Berlusconi “Non siamo gay”

Home » featured » Gay nell’urna: Michela Murgia “Si ai matrimoni”. Berlusconi “Non siamo gay”

Di Massimo Mele il 3 Febbraio 2014. 30Commenti

La campagna elettorale per la presidenza della Sardegna non brilla certo per prese di posizione o proposte programmatiche sui diritti di gay e lesbiche. A rompere il silenzio sul tema ci ha pensato Michela Murgia “I matrimoni gay? Se potessimo li faremmo domani” e, da destra, sembra quasi risponderle Berlusconi che, appena arrivato in Sardegna, non riesce a trattenere una battuta sui gay e sul suo sex appeal “Io e Toti non siamo gay, le ragazze vengano a mettermi le mani addosso”. Nelle liste un solo gay militante. E’ Michele Pipia, candidato a Cagliari con i RossoMori.

rainbow_votingIl silenzio elettorale su gay e lesbiche lo rompe Michela Murgia che, durante la trasmissione di Radiodue “Un giorno da pecora”, risponde così ad una domanda dei conduttori “I matrimoni gay? Se potessimo li faremmo domani. Sogno una Repubblica dei diritti”. Ed è lei stessa ad ammettere, subito dopo, che “Su tutti i siti dove la frase è stata ripresa si è scatenato l’inferno dell’omofobia”. E in effetti, a leggere i commenti ai vari articoli che hanno riportato la notizia c’è di che preoccuparsi. Da Francesco Pigliaru, candidato del centro sinistra, ancora nessun accenno. Mentre da Forza Italia, arriva la scontata battuta di Berlusconi che chiarisce, ancora una volta, cosa pensa il suo partito di gay e lesbiche: buoni solo per ridere. Arrivato a Cagliari per sostenere Cappellacci, il capo di Forza Italia richiama subito l’ilarità dei presenti “Ho chiesto a un mio amico che da ventidue anni lavorava in Mediaset di venirmi a darmi una mano. Ha rinunciato a uno stipendio altissimo come tutti quelli di Mediaset. Ve lo presento. Si chiama Giovanni Toti. È venuto per amor mio, ma voglio precisare che non siamo due gay.”. Risate e applausi dall’assemblea e, in sottofondo, la voce di Cappellacci che commenta: “Non abbiamo dubbi”.

Dei diritti di cittadinanza per gay, lesbiche e trans sui programmi elettorali delle coalizioni che si presentano alle elezioni in Sardegna c’è ben poco. Nel programma di Sardegna Possibile, l’unico ad inserirlo tra i macro obiettivi, l’orientamento sessuale è citato nel paragrafo dedicato “al miglioramento della nostra vita democratica attualmente minata dalla scientifica costruzione sociale di barriere di genere, discriminazioni sull’orientamento sessuale, emarginazione delle povertà economiche e culturali“. Ma anche nella parte dedicata all’istruzione “Favorire il riconoscimento della ricchezza di ogni diversità di genere, di orientamento sessuale, di appartenenza etnica, linguistica, culturale e religiosa“. Diverse le e i candidati che negli anni hanno sostenuto le rivendicazioni per i diritti di gay, lesbiche e trans, tra cui la coordinatrice sassarese della lista, Rita Marras (Sardegna Possibile), l’archeologo e giornalista Marcello Madau (Sardegna Possibile), gli ambientalisti Tecleme e Budroni (Gentes) e, in provincia di Cagliari, l’unica lesbica dichiarata, ma non militante, Francesca Tanda Curreli (Progres).
Accenno all’omofobia nel programma del Fronte Indipendentista Unidu che candida Predu Frantziscu Devias alla presidenza e che pure conta tanti nomi che in passato hanno partecipato attivamente nelle manifestazioni per i diritti GLBT. “L’omofobia con noi sarà un brutto ricordo” si legge alla voce “politiche sociali e migranti”. Un pò poco forse ma almeno la citazione c’è, così come numerosi sono i candidati friendly, tra cui: Amantia Martinelli, Marisa Tedde, Ninni Tedesco, Salvatore Sechi ecc.
Drawing-Gay_flagTotalmente assente l’omofobia come anche l’orientamento sessuale, men che meno le parole gay, lesbica o trans, nel programma del centro sinistra, anche se, fonti interne alla coalizione, ci dicono che alcuni militanti gay stanno scrivendo la parte mancante del programma con alcune proposte concrete sui diritti di gay e lesbiche che diventeranno patrimonio di tutto il centro sinistra.  Nel fronte che candida Pigliaru presidente sono diversi i candidati che hanno partecipato alle lotte del Movimento GLBT e del MOS. Tra questi Pietro Diaz (Sinistra Sarda), avvocato sassarese e difensore del MOS in diversi processi nonchè sostenitore della piena cittadinanza di gay e lesbiche, Valdo Di Nolfo (SEL), consigliere comunale algherese e attivamente impegnato nella costruzione del Sardegna Pride 2014, Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari che ha approvato il registro delle Unioni civili. Sempre nel centro sinistra anche i candidati di IRS Gavino sale e Simone Maulu. Nel centro sinistra anche l’unico candidato apertamente gay di queste elezioni, Michele Pipia, attivista dell’ARC, l’associazione GLBT di Cagliari, e candidato nei Rosso Mori in provincia di Cagliari.

Totalmente assente la questione gay, lesbica e trans nei programmi delle coalizioni di centro-destra, così come le continue battute sui gay di Berlusconi e amici inibiscono il coming out di diversi omosessuali candidati nelle loro liste. E come potrebbero dirsi gay e orgogliosi in una coalizione in cui l’addetto stampa regionale, solo due anni fa, riferendosi a Vendola e a SEL parlò di “Puzza di becero frosciame che sale dalla sinistra“?

Il MOS, insieme a noiDonne 2005 e Arci provinciale ha inviato una lettera a tutti i candidati e le candidate alla presidenza chiedendo un incontro in cui approfondire le tematiche GLBT e porre delle domande dirette ai candidati sui diritti di gay, lesbiche e trans e su quello che la Sardegna può fare e non ha mai fatto. A breve l’approfondimento con tutte le informazioni sui convincimenti personali dei candidati e sulle loro proposte contro l’omofobia e per la piena cittadinanza delle persone omoe transessuali.

30 Responses to Gay nell’urna: Michela Murgia “Si ai matrimoni”. Berlusconi “Non siamo gay”

  1. Francesca Tanda   4 Febbraio 2014 a 14:45

    Michela può permettersi di affermare con forza questi punti del programma perchè ci crede profondamente.

    Rispondi
  2. Sardisco   4 Febbraio 2014 a 15:16

    starei molto attenti fossi in voi a dare credito ad una dell’azione cattolica , queste dichiarazioni sono palesemente strumentali in campagna elettorale ; altre associazioni gay si esprimeranno presto contro ; state all’occhio e informatevi bene

    Rispondi
  3. Anna   4 Febbraio 2014 a 15:44

    Occhio alla murgia…fa queste affermazioni solo dopo che le hanno fatto notare che di diritti civili nel suo programma manco l’ombra!! Chè è una cattolica antiabortista ecc ecc. E’ una tipa furbissima, e pericolosissima. Perchè non “riconoscete” l’impegno di altre persone, e movimenti politici che a Sassari da anni stanno vicino al mondo omosessuale tutto. Sempre la solita storia, l’ingratitudine impera!!!

    Rispondi
  4. Barbara   4 Febbraio 2014 a 16:10

    Sono omosessuale ed ho 34 anni, laica ed insegnante. Nn nego che il vostro comunicato (che da probabilmente indicazioni di voto) mi ha lasciata piena di dubbi. Il mos appoggia M.M? E perché? Io non l’ho mai vista in nessuna battaglia, al fianco di nessuno quando c’era da sporcarsi le mani, che si dica solo adesso a favore dei matrimoni gay fa ridere, e voi cosa fate? Le credete. Lei deve abbracciare tutta la laicità, e soprattutto noi dobbiamo stare attenti agli abbagli. La rete é piena di fake che la difende offendendo politici (che vorrebbe vedere morti) e categorie. Alcuni sono mazze chiodate lanciate contro i “culattoni”, i trans e le donne, contro un sacerdote che ha fatto l’errore di dirsi di sinistra… Per conoscere costoro? Segui la scia insanguinata degli insulti e arrivi senza problemi ai killer de s’accabbadora!

    Rispondi
  5. Barbara   4 Febbraio 2014 a 16:10

    Sono omosessuale ed ho 34 anni, laica ed insegnante. Nn nego che il vostro comunicato (che da probabilmente indicazioni di voto) mi ha lasciata piena di dubbi. Il mos appoggia M.M? E perché? Io non l’ho mai vista in nessuna battaglia, al fianco di nessuno quando c’era da sporcarsi le mani, che si dica solo adesso a favore dei matrimoni gay fa ridere, e voi cosa fate? Le credete. Lei deve abbracciare tutta la laicità, e soprattutto noi dobbiamo stare attenti agli abbagli. La rete é piena di fake che la difende offendendo politici (che vorrebbe vedere morti) e categorie. Alcuni sono mazze chiodate lanciate contro i “culattoni”, i trans e le donne, contro un sacerdote che ha fatto l’errore di dirsi di sinistra… Per conoscere costoro? Segui la scia insanguinata degli insulti e arrivi senza problemi ai killer de s’accabbadora!

    Rispondi
  6. Diego   4 Febbraio 2014 a 16:46

    Mai più col MOS!

    Rispondi
  7. Ramona   4 Febbraio 2014 a 18:00

    Sempre in prima linea la Murgia alle vostre manifestazioni e battaglie vero? Così come alle manifestazioni dei pastori, dei precari della scuola, degli operai, durante pignoramenti ed esecuzioni degli sfratti… Dunque se Cappellacci dicesse che apre il proprio programma ai matrimoni gay “consigliereste” di votare Cappellacci? E’ solo questo che vi interessa? Il mondo gay dunque non è tartassato da Equitalia, non subisce sfratti o licenziamenti? Si capisce che ci sono diritti esistenziali che vergognosamente sono negati ogni giorno, ma qui si tratta della vita di un intero popolo e quando la gente ha la pancia vuota l’intolleranza serpeggia e striscia come serpi velenose. La politica è qualcosa che abbraccia, o stritola, tutto il nostro essere cittadini e non può riguardare solo la sfera sessuale. Fate bene a chiedere ai candidati la posizione in merito ad una tematica che vi sta a cuore, ma dall’articolo sembra di leggere un’adesione e una dichiarazione di voto non palese per una candidata che ha tirato fuori la questione dei diritti civili solo dopo l’imbeccata di un programma radiofonico… Durante la campagna elettorale si dicono tante cose, ma la scrittrice sa di perdere le elezioni perché la battaglia è tra Pigliaru e Cappellacci ed in base alla legge elettorale lei non entrerebbe nemmeno in consiglio regionale… potrebbe dichiarare anche il matrimonio libero tra rane e marziani, tanto il cittadino medio è talmente distratto da non ricordare chi certe iniziative e certi ideali li ha sempre condivisi e sponsorizzati, senza sbandierarli in campagna elettorale. Mediate gente, meditate.

    Rispondi
  8. Lisa   4 Febbraio 2014 a 18:49

    Noo, il mos appoggia la Murgia che pretende i voti dei grillini. Ma fino ad oggi io in chi ho creduto? Mollate questa pessima idea e non mollate noi 🙁

    Rispondi
  9. Sardisco   4 Febbraio 2014 a 20:04

    nel suo programma dove sarebbe questa dichiarazione perchè non l’ho trovata

    Rispondi

Pubblica un commento a Anna Cancel reply