Siamo aperti a tutte le famiglie. Coppia gay nella campagna IKEA

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By admin on 13 marzo 2011. 2 Comments

In vista dell’apertura di un nuovo negozio a Catania, Ikea lancia una campagna promozionale con una coppia gay. Questo lo slogan: “Siamo aperti a tutte le famiglie. Noi di Ikea la pensiamo proprio come voi: la famiglia è la cosa più importante. Ed è per questo che abbiamo pensato alla carta Ikea Family“. Due uomini, di spalle, si tengono per mano con una busta della spesa di IKEA.
L’idea però non è piaciuta ai conmservatori del Giornale di Berlusconi, sempre pronti a difendere la libertà di Silvio e a negarla a tutti gli altri. Scrive il direttore Sallusti:
Cosa c’è dietro? Non certo la sensibilizzazione dei diritti per le coppie gay, ma una chiara strategia di marketing. L’importanza della terminologia Se l’Ikea approda a Catania pubblicizzando il proprio punto vendita con una coppia omosessuale, di certo non lo fa a casaccio. C’è dietro uno studio. Per lanciare il nuovo spazio l’Ikea ha deciso di lanciare una campagna sulle “nuove famiglie” che sarà sicuramente destinata a far discutere. “Noi di Ikea la pensiamo come – si legge nello spot – la famiglia è la cosa più importante”. Molto democratico, appunto. “Quello che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia”. Una provocazione. Viene infatti da chiedersi per quale ragione l’Ikea, un’azienda che punta tanto sulla comunicazione abbia optato per una campagna pubblicitaria del genera a Catania. Sicuramente perché, come già Oliviero Toscani, l’intento è quello di far parlare di sé, garantendosi in questo modo una visibilità assicurata.
E se il direttore critica, i lettori del Giornale non sono da meno:
Pensavo di fare un “salto” all’Ikea di Catania (da Messina,appena 90 chilometri).Adesso pero’ ci rinuncio : non mi fido dei prodotti di un’azineda che vuole fare passare per normale cio’che normale non e’. Nonostante la grande campagna di stampa (Cecchi Paone e’ uno dei campioni di questa ‘offensiva mediatica) tendente a “legittimarla”, l’omosessualita’,infatti,e’ un’anmalia del comportamento sessuale.E l’anomalia non puo’ essere normalita’. Pertanto non puo’ esserci famiglia composta da due persone dello stesso sesso.Altra cosa ,invece,e’ che ognuno nel suo letto possa comportarsi come crede.

Ci mancava l’Ikea per far felici gli “omo”. Dicono di non essere dei malati…. malati forse di una malattia inguaribile no…., ma di protagonismo tanto, se non si mettono in mostra “da dietro” come la pubblicità stanno male!

non poteva che succedere in sicilia , anche in svezia sanno che il 90% dei siciliani sono gay.

Io rispetto gli omosessuali, ma non per questo ritengo la loro inclinazione sessuale come normale: non lo e’. Una pubblicita’ di questo genere e’ creata dall’ ikea per vendere di piu’: il danaro, dio di tutti i misfatti. Ero a Londra domenica scorsa, nel bus i due figli chiedevano al loro papa’ che vuol dire “I love man” detto da un uomo di una pubblicita’ gay, il poveretto non sapeva che rispondere. Cosa devo dire ai miei di bambini? chgli omosessuali son normali? Io rispetto gli omosessuali, i mongoloidi, i malati di mente, ma non li ritengo normali, sono handicappati.

Bè, certi clienti meglio perderli che trovarli.

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